Salvia

SALVIA (Salvia Officinalis)

Nomi comuni: erba sacra, tè di Grecia

È una pianta perenne delle Labiate presente in tutta l’Europa Centrale, ma reperibile allo stato spontaneo in molte zone della fascia mediterranea. Predilige i luoghi aridi e sassosi, dalle spiagge marine alle colline e alle basse pendici montane, non oltre i 900 metri di altitudine. Per favorire una produzione di foglie ricche di oli essenziali è opportuno togliere le spighe da fiore alla loro comparsa.

PARTI DA UTILIZZARE: foglie e sommità fiorite.

IN CUCINA: grazie al suo aroma deciso e robusto, la salvia si accosta bene a pietanze corpose ed in particolare ai piatti autunnali e invernali: brasati, carni di anatra ed oca, salsicce, polpettoni, fegato e frattaglie. E’ una solista nella cucina mediterranea, da non affiancare a nessun altro aroma. Le foglie di salvia fritte sono poi, una vera e propria leccornia.

BENESSERE: l’essenza di salvia agisce positivamente sull’umore, la concentrazione e la memoria. Favorisce inoltre la calma e la serenità. Ottimo coadiuvante nella cura del mal di gola, dell’herpes e delle malattie cardiovascolari.

CURIOSITÀ: il suo nome botanico deriva dal latino “salvus” che significa sano, salvo. Risulta subito chiaro perché la salvia fosse considerata, dai medici di molte civiltà antiche, un rimedio immancabile nelle cure. Nella Francia del ‘600, si produceva un aceto a base di salvia chiamato “aceto dei quattro ladroni” che avrebbe avuto miracolosi poteri protettivi dalle malattie infettive.