Rosmarino

ROSMARINO (Rosmarinus Officinalis)

Nomi comuni: erba della memoria, ramerino, tosmarina

E’ un arbusto cespuglioso perenne che cresce spontaneo in luoghi pietrosi o aridi, nelle zone costiere lungo l'arco del Mediterraneo oppure, per coltivazione, nei giardini e negli orti in terreni comunque secchi e ben esposti al sole. La fioritura, di un intenso color azzurro, ha luogo in primavera e prosegue anche nei mesi successivi.

PARTI DA UTILIZZARE: rametti

IN CUCINA: il sapore balsamico e lievemente pungente del rosmarino, unito al suo profumo resinato, che ricorda un po’ il pepe e un po’ la menta, può facilmente sovrastare il sapore delle pietanze; va dunque usato con moderazione. Gli oli essenziali che contiene, si sciolgono rapidamente nei grassi e non si spengono durante la cottura. Il rosmarino è l’aroma tipico degli arrosti, del pesce grigliato o marinato, dei sughi di ispirazione mediterranea; si accompagna bene ad ogni tipo di intingoli ed è ottimale per caratterizzare oli e aceti.

BENESSERE: questa pianta possiede molteplici virtù terapeutiche: viene consigliata per controllare i trigliceridi nel sangue, allevia i problemi del fegato e della colecisti, svolge un’azione tonificante generale, ma soprattutto gli viene riconosciuta una sostanziale capacità antiossidante.

CURIOSITÀ: il nome latino di questo fusto cespuglioso “ros marinus“ significa molto poeticamente rugiada del mare, ed è chiaramente riferimento al colore azzurro - violaceo dei fiori e al fatto che la pianta cresce rigogliosa in prossimità del mare. Una leggenda antica narra che la Madonna, durante la fuga dall’Egitto, posò il manto su di un cespuglio dai fiori bianchi e che questi, subito, divennero azzurri proprio come la sua veste. In inglese il termine “Robe of Mary” (veste di Maria) si sarebbe trasformato in “rosemary”: rosmarino. Il suo profumo intenso e inconfondibile veniva apprezzato già in epoche antiche per purificare gli ambienti e per sostituire l’incenso nei riti religiosi; per le sue proprietà antisettiche, veniva inoltre sfruttato per la conservazione delle carni. Una coroncina di rosmarino intrecciato sul capo delle spose greche, era simbolo di fedeltà. Gli sposi, inoltre, dovevano piantarne un cespuglio in giardino il giorno delle nozze. Nel Medioevo il rosmarino veniva raccolto in mazzetti e portato ai cortei nuziali.