Pepe lungo

PEPE LUNGO: appartiene alla specie Piper Longum, si presenta in piccoli amenti rigidi di circa 2,5 cm di colore grigio-nero. Viene usato quasi esclusivamente in Oriente, come spezia in cottura e nelle conserve. Il suo sapore è leggermente dolce, meno pungente di quello del pepe nero.

PARTI DA UTILIZZARE: frutti

IN CUCINA: il pepe, accanto al sale, non manca mai sulle nostre tavole; il suo gusto è pungente, né dolce né amaro ma piacevolmente aromatico, fresco, con una nota che ricorda vagamente il legno. Si adatta sia a pietanze dolci che salate.Largamente impiegato nell’industria alimentare ed in particolare in quella delle carni, viene aggiunto in moltissime pietanze: dalle insalate alle minestre, dalle carni alle salse. La sua fragranza si sprigiona al massimo macinandolo al momento.

BENESSERE: Nell’antichità il pepe veniva utilizzato come antisettico, ma nel tempo, sono stati individuati rimedi più efficaci e meno irritanti. Oggi il suo uso è praticamente limitato alla cucina.

CURIOSITÀ: il pepe è diventato una spezia talmente diffusa sulle nostre tavole da farci quasi dimenticare le sue origini orientali e l’ elevato valore economico che aveva nel mondo antico. Il suo nome deriva dal termine sanscrito “pippali”, che significa bacca. I romani lo apprezzavano moltissimo sia per l’aroma che per la sua preziosità come mercanzia; la ricchezza del padrone di casa si poteva addirittura rilevare dalla quantità di pepe che veniva grattugiata nel piatto. Prezioso quanto l’oro, si scambiava come una vera e propria moneta e serviva anche per pagare tasse e dazi. Nell’anno 408 d.C., quando i Goti assediarono Roma, richiesero in tributo oro, argento ed un ingente quantitativo di pepe. Considerato il re delle spezie, fu sicuramente il principale responsabile della grande spinta al commercio con l’estremo Oriente.