Papavero semi

PAPAVERO (Papaver Somniferum)

Nomi comuni: rosolaccio, marusola, podestà

Pianta erbacea annuale originaria dell'Asia Centrale ed attualmente coltivata in India, Cina, Turchia, Canada, Francia e Olanda. È la stessa da cui viene ricavato anche l’oppio; i semi di colore blu nerastro contenuti nelle capsule poricide, non hanno alcuna proprietà narcotica perché vengono raccolti a completa maturazione, quando il succo lattiginoso che si estrae dalle piantine per farne la droga è già asciugato. l papaveri crescono bene nei prati erbosi molto soleggiati, su un suolo umido, ricco e ben concimato. Effettuata la semina in primavera, la raccolta avviene a tarda estate, quando le capsule ingiallite si possono staccare ed essiccare. Occorrono circa 2 milioni di semi per fare 1 kg. di prodotto.

PARTI DA UTILIZZARE: semi.

IN CUCINA: i semi di papavero hanno un aroma delicato, tendente alla nocciola; per esaltarne il sapore si possono tostare prima dell’uso. Generalmente vengono cosparsi sul pane e sui dolci o schiacciati e mescolati al miele per produrre golosi ripieni per pasticceria. Ottimi anche per caratterizzare tortelli a base di zucca. In India si mescolano con altre spezie per addensare le salse per la carne ed il pesce.

CURIOSITÀ: indubbiamente questa pianta è stata da sempre coltivata - soprattutto in Cina e in India - più per le sue proprietà narcotiche e stupefacenti che per l’uso dei semi. I romani ne consumavano grandi quantità, impastandoli con il miele. In Asia e in Arabia, al tempo di Maometto (572-632 a.C.), il papavero veniva impiegato contro il colera, la malaria e la dissenteria.