Curcuma

CURCUMA (Curcuma Longa)
Nomi comuni: zafferano delle Indie

Nativa dell’India del Sud e dell’Indonesia, la curcuma è una pianta tropicale perenne della stessa famiglia dello zenzero (Zingiberacee). Si sviluppa in due parti: un rizoma sotterraneo ed un fusto esterno con foglie e fiori color bianco o giallo. Per molti secoli è stata usata non solo per il suo aroma, ma anche come colorante naturale. Cresce nelle zone tropicali collinose; si riproduce tagliando il rizoma e piantandolo così, a pezzi. Il raccolto avviene dieci mesi dopo il trapianto. I rizomi, da cui si ricava la preziosa polvere, vengono trattati, puliti ed essiccati al sole perdendo così 3/4 del loro peso originario. Sebbene fosse nota sia ai Greci che ai Romani, la curcuma non si è mai diffusa in modo capillare in Europa; rimane invece una spezia largamente impiegata nella cucina indiana.

PARTI DA UTILIZZARE: il rizoma.

IN CUCINA: la curcuma è l’ingrediente fondamentale del Curry, il suo aroma impreziosisce molti piatti tipici indiani. La cucina vegetariana ne fa largo impiego soprattutto con fagioli e lenticchie. In Occidente viene utilizzata per conferire a sottaceti, salse e dolci un caldo riflesso giallo - dorato.

BENESSERE: efficace contro le infiammazioni, protegge il fegato e stimola la secrezione biliare; combatte la calcolosi, la colecisti e la cattiva digestione in genere. È utilizzata nella medicina orientale per alleviare i dolori reumatici e l’artrite. A livello topico, in Asia l’acqua di curcuma viene impiegata come tonico lenitivo e rinfrescante e come doposole.

CURIOSITÀ: Simbolo del sole nelle cerimonie induiste, di prosperità e fortuna, occupa un posto d’onore nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà depurative. In Oriente, da secoli, le fanciulle in cerca di marito e le giovani spose la cospargono sul viso per dare luce alla pelle e sull’orlo del sari in segno di buon augurio. Marco Polo la incontrò nel corso dei suoi viaggi e la paragonò allo zafferano: “un frutto che somiglia allo zafferano… benchè non sia alcunché di tale sorta, alla guisa pratica esso è buono quanto lo zafferano”. In occidente, di fatto, la curcuma viene impiegata anche come surrogato della più preziosa spezia (il suo valore commerciale è circa un decimo di quello dello zafferano). In realtà ciò che la accomuna all’oro giallo è solo il colore… il sapore della curcuma è amarognolo e pungente ed il suo profumo ricorda piuttosto lo zenzero e l’arancia.