Basilico

BASILICO (Ocimum Basilicum)

Si tratta di una pianta erbacea annuale appartenente alle Labiate e originaria dell'Asia tropicale, dell'Africa e di alcune isole del Pacifico ma presente, rinselvatichita, anche nella flora spontanea di molti altri paesi. Ha fusto eretto, cespuglioso e ramoso, con foglie e fiori dall'aroma molto caratteristico. Il basilico è largamente coltivato; viene impiegato in cucina, nell'industria dei liquori e dei profumi ma si trova anche nei giardini come ornamento per il suo gradevole profumo.

PARTI DA UTILIZZARE: foglie e sommità fiorite.

IN CUCINA: il basilico deve essere utilizzato fresco ed aggiunto alle pietanze all'ultimo momento, la cottura infatti, ne attenua il sapore fino a neutralizzarlo. La sua funzione è sia aromatica che decorativa. L’inconfondibile aroma valorizza insalate e salse a base di pomodoro, è inoltre un’ottima base per gli intingoli che accompagnano carni e pesce. In Italia è l’ ingrediente fondamentale del famoso “Pesto alla genovese”.

BENESSERE: le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, stomachica, diuretica e antimicrobica. Come colluttorio è indicato contro le infiammazioni del cavo orale. L' olio viene utilizzato per massaggiare le parti del corpo dolenti o colpite da reumatismi.

CURIOSITÀ: La parola basilico ha la stessa radice di “basileus”, l'antico appellativo dell'imperatore di Costantinopoli; deriva dal greco e significa regale, a tal proposito viene chiamata anche “l’erba dei re”. La pianta è legata a molte leggende, sia sacre che profane. Una di queste narra che il basilico sarebbe nato nel vaso in cui Salomè avrebbe sotterrato la testa di San Giovanni Battista.