Alloro

ALLORO (Laurus Nobilis)

Nomi comuni: melauro, lauro

Pianta perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauracee; è un vero e proprio albero cespuglioso che può raggiungere anche quindici metri di altezza. Presenta corteccia liscia e nerastra. Le foglie, lanceolate e coriacee, sono provviste di ghiandole che esalano un caratteristico odore aromatico. Indigena in Italia nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, nelle regioni settentrionali viene coltivata. L’alloro è diffuso anche nelle coste settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell'Asia Minore. Essendo una pianta sempreverde, le foglie si possono raccogliere tutto l’anno; i frutti invece devono giungere a completa maturazione (ottobre-novembre).

PARTI DA UTILIZZARE: foglie e frutti.

IN CUCINA: le foglie e le bacche essiccate sono utilizzate largamente in cucina per insaporire e decorare molte pietanze, in particolare i piatti di carne. Tradizionalmente veniva usato anche per aromatizzare alcuni salumi.

BENESSERE: l’alloro è uno stimolante della secrezione dei succhi gastrici e quindi migliora la digestione; possiede proprietà antisettiche ed aiuta a combattere gli stati influenzali. E’ un ottimo ausilio contro i reumatismi, ma anche un rimedio per l’eccessiva sudorazione. Con le bacche si possono preparare bagni stimolanti e aromatici.

CURIOSITÀ: simbolo della poesia e della scienza, l'alloro era tenuto in grande onore dagli antichi come riconoscimento della sapienza e della gloria. I Greci ne incoronavano i vincitori dei giochi pitici e i Romani i trionfatori. La laurea corona fu poi riservata ai poeti e successivamente servì come segno d'onore in università e accademie. Lo stesso termine “laurea” deriva da questo uso.